IRPEF 2022: i contribuenti con redditi superiori a 35.000 euro pagano più di metà dell’imposta
La maggior parte dell’IRPEF (il 63 per cento) è versata da contribuenti con redditi superiori a 35.000 euro.
Quasi 13 milioni di soggetti NON VERSANO L’IRPEF e gravano sulle spalle dei redditi superiori a 35mila euro che sono tutti dipendenti e pensionati
Secondo la mia modesta opinione c’è un piano per la cancellazione del ceto Medio e a favore dei redditi più bassi cosi da creare un unico ceto povero.
Parliamo di pensioni, tolgono ai ceti medi per finanziare le pensioni più basse, in pratica un gioco che costa la metà di spesa allo stato.
Dove sono i Sindacati? l’adeguamento delle pensioni all’inflazione reale ha avvantaggiato solo i redditi bassi, hanno tolto ai medi per dare agli altri per cercare di portare ad un livellamento…..in pratica ci vogliono TUTTI POVERI.
Ricordiamoci che in quella fascia ci sono tutti coloro i quali non hanno mai versato nulla di tasse e che hanno sempre lavorato in nero ( altrimenti come avrebbero campato..)
Con questo voglio dire che le pensioni più basse vanno aumentate cosi come vanno aumentate le medie altrimenti alziamo il basso a discapito del medio. ( ricordatevi queste cose quando andrete a votare… )
Signori ma un reddito LORDO di 35mila euro vuol dire essere benestanti?
Chi ha una pensione lorda sui 35mila euro è perchè ha versato tasse e contributi !!!
Il reddito complessivo registrato nell’anno di imposta 2022 ammonta a 970,2 miliardi di euro ed è cresciuto del 6,3 per cento rispetto all’anno precedente.
Su tale reddito viene corrisposta l’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Mentre l’attuazione della riforma fiscale ha previsto il passaggio da quattro a tre aliquote per il 2024, ridefinendo i relativi scaglioni di reddito, il Dipartimento delle Finanze del MEF ha fornito i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi 2023.
Il rimanente 37 per cento è versato dall’80 per cento di contribuenti che percepiscono redditi inferiori al limite indicato.
Tuttavia circa 12,5 milioni di contribuenti non versano l’IRPEF. Tra questi rientrano le seguenti categorie:
- i contribuenti che rientrano nelle soglie di esenzione;
- i contribuenti che beneficiano di detrazioni, sconti che arrivano ad azzerare l’imposta;
- i contribuenti per i quali l’imposta netta è bilanciata dal trattamento integrativo, l’ex bonus 80 euro.
La fotografia è completata dalla “punta della piramide”. I soggetti con imposta netta diversa da zero e un reddito complessivo maggiore di 300.000 euro versano il 7,8 per cento dell’imposta netta complessiva. Si tratta dello 0,2 per cento dei contribuenti.
Come evidenziato dal Dipartimento delle Finanze nel comunicato stampa di oggi, 24 aprile:
SINTESI DEI DATI Dichiarazioni dei redditi persone fisiche (Irpef) e dichiarazioni IVA per l’anno di imposta 2022