Morti sul lavoro: continua la presa per il culo da parte della politica

Morti sul lavoro: continua la presa per il culo da parte della politica

Morti sul lavoro: continua la presa per il culo da parte della politica, i morti continuano ed appena si calmano le acque fanno il contrario di quello che promettono

Adesso per fare i controlli bisogna avvisare le Aziende per non parlare poi gli abbuoni alle sanzioni, il bello è che quando ci sono i morti in parlamento fanno anche le faccie commosse e dispiaciute

Dovrebbe valere anche lo stesso criterio per i lavoratori in malattia, l’INPS dovrebbe avvisare il lavoratore prima di andare a fare un controllo no? Ma in Italia si sà….a pagare sono solo i lavoratori dipendenti e pensionati che pagano le tasse e mantengono il sistema Italia ( Tasse )

Evasione Fiscale l’Italia si mantiene con le tasse dei dipendenti e dei pensionati

Evasione Fiscale l’Italia si mantiene con le tasse dei dipendenti e dei pensionati

Evasione Fiscale l’Italia si mantiene con le tasse dei dipendenti e dei pensionati tanto per gli altri è pizzo di stato e pagano solo i fessi

Perchè non versare a tutti i pensionati e dipendenti lo stipendio al lordo? Poi ci penseranno loro a versare le tasse come fanno gli autonomi che ne dite? Partiamo tutti uguali come prevede la costituzione e poi vediamo che succede…

Quali sono i provvedimenti che gli ultimi Governi nonchè questo Governo hanno messo in atto per contrastare l’evasione fiscale? Ve lo dico in lingua spagnola…NADA DE NADA !!!

Se si vuole contrastare l’evasione fiscale basta attenersi a questi semplici punti:
1) Introduzione del redditometro
2) Arresto per chi evade importi superiori a 10.000 euro
3) Dare a tutti ( anche pensionati e dipendente ) la possibilità di scaricare le spese sostenute ( TUTTE )
4) Per chi non può pagare per motivi di necessità dovrà comunicare in anticipo che non potrà pagare le tasse presentanto tutta la documentazione necessaria ed avviare un’apposita procedura con l’Agenzia delle Entrate affinchè il tutto sia verificato e concordare un piano di rientro per le tasse non pagate al fine di evitare l’arresto.
Con questi 4 piccoli punti di sicuro si diminuisce l’evasione fiscale. Il problema è politico, e per motivi di elettorato NON VOGLIONO diminuire l’evasione fiscale, sono sempre gli stessi a pagare le tasse fino all’ultimo centesimo, ovvero Pensionati e Dipendenti !!

Bella mia ma per i Pensionati e Dipendenti non è Pizzo di Stato come lo vogliamo chiamare ?

Un applauso ai nostri politici che ci hanno portato alla fame

Un applauso ai nostri politici che ci hanno portato alla fame

Un applauso ai nostri politici che ci hanno portato alla fame, come abbiamo scritto nella grafica della nostra home page “…è sempre colpa di quelli che c’erano prima..” se non siete all’altezza NON VI CANDIDATE !!!!

La colpa è vostra Sinistra & Destra….vi potete dare tranquillamente la mano per il fantastico risultato raggiunto. E’ diventato povero anche chi lavora, ma non vi VERGOGNATE?? Chiacchere e solo chiacchere, abbiamo sempre una scusa per tutti i problemi, faremo vedremo vi promettiamo…gli ani passano e si va sempre peggio !!!

Sono almeno un paio di anni che c’è l’allarme ISTAT sugli stipendi: Quali sono i provvedimenti che sono stati adottati a favore dei redditi da lavoro e pensioni? ( pensioni tagliate in base al reddito in base all’inflazione reale e con i risparmi finanziate quelle più basse ) !!

Non avete fatto una beata minchia !!! VERGOGNATEVI….cittadini io a votare NON CI VADO!!

Perchè in Italia non aumentano gli stipendi e sono i bassi d’europa?

Ci sono diversi motivi per cui gli stipendi in Italia non aumentano e sono tra i più bassi d’Europa.

Uno dei principali motivi è la situazione economica del Paese, che è stata caratterizzata da una crescita stagnante negli ultimi anni. Questo ha limitato la capacità delle imprese di aumentare i salari dei propri dipendenti.

Inoltre, la presenza di una alta disoccupazione e un elevato tasso di lavoro precario ha contribuito a mantenere bassi gli stipendi, in quanto i lavoratori possono essere più facilmente sostituiti e quindi hanno meno potere contrattuale.

Un altro fattore che ha influenzato gli stipendi in Italia è la presenza di una forte tradizione di contrattazione collettiva, che spesso porta a salari standardizzati e limita la possibilità di negoziare aumenti individuali.

La crescente competizione da parte dei paesi emergenti e la globalizzazione dell’economia hanno portato molte imprese a mantenere bassi i costi del lavoro per rimanere competitive sul mercato.

Tutti questi fattori contribuiscono a mantenere bassi gli stipendi in Italia rispetto ad altri Paesi europei.

Quasi 13 milioni di persone non pagano l’Irpef

Quasi 13 milioni di persone non pagano l’Irpef

Quasi 13 milioni di persone non pagano l’Irpef e chi guadagna dai 29mila euro a salire mantiene la baracca Italia

IN PRATICA chi percepisce un reddito LORDO ( parliamo sempre di lordo ) tra 29.000 e 55.000 euro sono 6,9 milioni di persone… questa è la fascia di reddito dove si va sempre a pescare….

In Italia complessivamente nel 2020 ci sono state 41,5 milioni di persone che hanno presentato la dichiarazione dei redditi, dichiarando in totale 884 miliardi di euro. Di questi 41,5 milioni di contribuenti, 22 milioni hanno usato il modello 730, 9,1 milioni hanno usato il modello “Redditi” e 10,4 milioni non lo hanno presentato, affidandosi al modello CU compilato dal sostituto d’imposta.

I dati del MEF mostrano che nel 2020 ci sono state 4 mila persone che hanno dichiarato un reddito negativo e 947 mila che hanno dichiarato un reddito pari a zero, mentre 2,5 milioni di persone hanno dichiarato meno di 1000 euro.

A dichiarare tra 0 e 15.000 euro sono 17,2 milioni di contribuenti, tra 15.000 e 29.000 euro 14,5 milioni, tra 29.000 e 55.000 euro 6,9 milioni, tra 55.000 e 100.000 euro sono 1,4 milioni, tra 100.000 e 300.000 euro 461 mila e sopra i 300.000 euro 41 mila. Complessivamente in Italia quasi metà dei contribuenti del 2019 ha avuto un reddito inferiore ai 20.000 euro.

Circa 12,5 milioni di contribuenti non versano l’IRPEF. Tra questi rientrano le seguenti categorie:

  • i contribuenti che rientrano nelle soglie di esenzione;
  • i contribuenti che beneficiano di detrazioni, sconti che arrivano ad azzerare l’imposta;
  • i contribuenti per i quali l’imposta netta è bilanciata dal trattamento integrativo, l’ex bonus 80 euro.

IRPEF 2022: i contribuenti con redditi superiori a 35.000 euro pagano più di metà dell’imposta

IRPEF 2022: i contribuenti con redditi superiori a 35.000 euro pagano più di metà dell’imposta

La maggior parte dell’IRPEF (il 63 per cento) è versata da contribuenti con redditi superiori a 35.000 euro.

Quasi 13 milioni di soggetti NON VERSANO L’IRPEF e gravano sulle spalle dei redditi superiori a 35mila euro che sono tutti dipendenti e pensionati

Secondo la mia modesta opinione c’è un piano per la cancellazione del ceto Medio e a favore dei redditi più bassi cosi da creare un unico ceto povero.

Parliamo di pensioni, tolgono ai ceti medi per finanziare le pensioni più basse, in pratica un gioco che costa la metà di spesa allo stato.

Dove sono i Sindacati? l’adeguamento delle pensioni all’inflazione reale ha avvantaggiato solo i redditi bassi, hanno tolto ai medi per dare agli altri per cercare di portare ad un livellamento…..in pratica ci vogliono TUTTI POVERI.

Ricordiamoci che in quella fascia ci sono tutti coloro i quali non hanno mai versato nulla di tasse e che hanno sempre lavorato in nero ( altrimenti come avrebbero campato..)

Con questo voglio dire che le pensioni più basse vanno aumentate cosi come vanno aumentate le medie altrimenti alziamo il basso a discapito del medio. ( ricordatevi queste cose quando andrete a votare… )

Signori ma un reddito LORDO di 35mila euro vuol dire essere benestanti?
Chi ha una pensione lorda sui 35mila euro è perchè ha versato tasse e contributi !!!

Il reddito complessivo registrato nell’anno di imposta 2022 ammonta a 970,2 miliardi di euro ed è cresciuto del 6,3 per cento rispetto all’anno precedente.

Su tale reddito viene corrisposta l’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Mentre l’attuazione della riforma fiscale ha previsto il passaggio da quattro a tre aliquote per il 2024, ridefinendo i relativi scaglioni di reddito, il Dipartimento delle Finanze del MEF ha fornito i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi 2023.

Il rimanente 37 per cento è versato dall’80 per cento di contribuenti che percepiscono redditi inferiori al limite indicato.

Tuttavia circa 12,5 milioni di contribuenti non versano l’IRPEF. Tra questi rientrano le seguenti categorie:

  • i contribuenti che rientrano nelle soglie di esenzione;
  • i contribuenti che beneficiano di detrazioni, sconti che arrivano ad azzerare l’imposta;
  • i contribuenti per i quali l’imposta netta è bilanciata dal trattamento integrativo, l’ex bonus 80 euro.

La fotografia è completata dalla “punta della piramide”. I soggetti con imposta netta diversa da zero e un reddito complessivo maggiore di 300.000 euro versano il 7,8 per cento dell’imposta netta complessiva. Si tratta dello 0,2 per cento dei contribuenti.

Come evidenziato dal Dipartimento delle Finanze nel comunicato stampa di oggi, 24 aprile:

SINTESI DEI DATI Dichiarazioni dei redditi persone fisiche (Irpef) e dichiarazioni IVA per l’anno di imposta 2022