Perchè i Politici sono ossessionati dai Giudici e PM ? Ecco la risposta

Perchè i Politici sono ossessionati dai Giudici e PM ? Ecco la risposta

Perchè i Politici sono ossessionati dai Giudici e PM ? Ecco la risposta

Come al solito ci stanno raccontando le solite barzellette per distorcere a loro piacimento la realtà dei fatti su problema Giustizia.

Ma vi sembra normale che a scrivere le leggi sulla Giustizia siano gli stessi politici che in precedenza hanno avuto a che fare con la Giustizia se non addirittura sono già stati condannati??

Perchè i Politici sono ossessionati dai Giudici e PM ? Ecco la risposta

I politici ( tutti destra e sinistra ) sono ossessionati dai Pubblici Ministeri perchè scoprono le loro nefandezze e li mettono alla sbarra, sono ossessionati dalle intercettazioni telefoniche perchè con la scusa della privacy non vogliono essere controllati ( ovviamente si fà solo se ci sono indagini incorso ) perchè hanno qualcosa da nascondere, altrimenti perchè tutta questa paura ??

Hanno abolito il reato di Abuso d’Ufficio nonostante in carcere per questa violazione erano detenute soltanto 11 persone al Febbraio 2024 e nonostante il parere contrario dell’Europa

Vogliono la separazione delle carriere per una giustizia più equa e giusta !! Sono tutte balle, anche con la separazione delle sole carriere non cambierebbe nulla !! I tempi per la definizione dei processi non cambieranno e come al solito un’alta percentuale andrà in prescrizione.

Dopo la separazione delle carriere ci aspettiamo che il Pubblico Ministero passerà sotto le direttive del Governo che traccerà le linee guida, in parole povere gli verrà ordinato quali sono i reati da perseguire e quelli da tralasciare in ordine di importanza ed il tutto verrà deciso da chi governa.

Avremo in futuro una Giustizia sbilanciata dove i ricchi avranno più possibilità di avere giustizia ed in caso contrario di farla franca, mentre il popolino avrà sempre più ingiustizia e basta !!!

Cosa cambierà per il cittadino quando verrà portata a termine la riforma ? non cambierà una beata ceppa, i processi continueranno ad essere lenti e un’alta percentuale continuerà ad andare in prescrizione.

La ricetta per risolvere il problema giustizia per renderla più veloce ed efficace è una sola: dedicare le risorse all’assunzione di più magistrati, cancellieri e personale giudiziario solo cosi cosi non ci sarà più ingiustizia ed i processi avranno una data certa di conclusione !!

Per concludere pensiamo prima al penale mentre la riforma della Giustizia civile rimane al palo !!

Lista impresentabili alle Elezioni Europee 2024

Lista impresentabili alle Elezioni Europee 2024

Lista impresentabili alle Elezioni Europee 2024 ma i partiti che li candidano non chiedono i carichi pendenti dei candidati?

Sette IMPRESENTABILI , n.3 di Forza Italia , n. 1 del PD, n.1 Stati Uniti D’Europa, n.2 Fratelli D’Italia, dopo le verifiche svolte dalla Commissione parlamentare Antimafia

Partiti di destra e di sinistra non cambia nulla la pappa è sempre la stessa, ma quale bene comune prevalgono solo gli interessi di palazzo e quelli personali – Io non andrò a votare !!

Perchè i partiti politici candidano persone con precedenti penali e impresentabili ? Ve le diamo noi le risposte…non c’è più un limite alla vergogna…

Ci sono diversi motivi per cui i partiti politici possono decidere di candidare persone con precedenti penali, anche se vengono comunemente definiti “impresentabili”:

1. Popolarità: Alcune persone con precedenti penali possono essere popolari tra determinati segmenti della popolazione e quindi essere considerate dei candidati attraenti per i partiti politici che cercano di aumentare il loro sostegno elettorale.

2. Pressione interna: In certi contesti politici, i partiti possono essere soggetti a pressioni interne o a giochi di potere che li portano a candidare persone con precedenti penali, anche se ciò può causare polemiche all’interno del partito.

3. Opportunismo politico: In alcuni casi, i partiti politici possono scegliere di candidare persone con precedenti penali se credono che ciò possa garantire loro vantaggi politici o elettorali.

E’ importante sottolineare che la decisione di candidare persone con precedenti penali può essere controversa e sollevare preoccupazioni etiche e morali. Queste scelte possono danneggiare la credibilità del partito e minare la fiducia dei cittadini nella politica.

Sono sette, dopo le verifiche svolte dalla Commissione parlamentare Antimafia, i candidati ritenuti ‘impresentabili’ alle prossime elezioni europee, in violazione del codice di autoregolamentazione.

Si tratta di Angelo Antonio D’Agostino candidato Fi-Noi moderati-Ppe nella circoscrizione Italia Meridionale, Marco Falcone candidato Fi-Noi Moderati-Ppe per la circoscrizione Italia insulare, Alberico Gambino candidato Fdi nella circoscrizione Italia Meridionale, Filomena Greco candidata per Stati Uniti d’Europa nella circoscrizione Italia meridionale, Luigi Grillo candidato per Fi-Noi moderati-Ppe nella circoscrizione Italia Nord occidentale e Antonio Mazzeo candidato Pd nella circoscrizione Italia centrale e Giuseppe Milazzo candidato FdI nella circoscrizione Italia insulare. 

Corruzione: ci siamo quasi tra un pò scompariranno i corrotti in Italia

Corruzione: ci siamo quasi tra un pò scompariranno i corrotti in Italia

Corruzione: ci siamo quasi tra un pò scompariranno i corrotti in Italia, siamo quasi in dirittura d’arrivo, reati aboliti e niente carcere per i colletti bianchi.

Se la cantano e la suonano da soli senza tenere conto di cosa ne pensano i cittadini italiani e come solito la frase di riferimento è: Perchè io sono io e voi non siete un cazzo !!!

Immaginate se la riforma della Giustizia che si apprestano a portare a termine fosse già in vigore? Non sapremmo nulla del caso Liguria e del Governatore Giovanni Toti, non avremmo sentito le intercettazioni e non avremmo potuto leggere gli atti !!!

VERGOGNATEVI è questa la parola d’ordine, state portanto il paese allo sfascio, vi sbrigate a legiferare solo per i vostri problemi che sono quelli della Giustizia, dei Condoni e delle Sanatorie….e chi paga sempre se la prende in quel posto !!!!

Perchè i politici vogliono contrastare la magistratura sulla lotta alla corruzione?

Ci sono diverse ragioni per cui i politici potrebbero voler contrastare la magistratura sulla lotta alla corruzione:

1. Autopreservazione: i politici corrotti potrebbero cercare di proteggere se stessi e i loro interessi impedendo alle autorità giudiziarie di indagare e perseguire le pratiche illegali.

2. Potere e controllo: la corruzione può essere utilizzata come strumento di potere e controllo da parte dei politici, in quanto consente loro di influenzare decisioni importanti e mantenere un certo grado di controllo sulle risorse e sulle istituzioni.

3. Interessi personali e finanziari: la corruzione può essere un modo per i politici di ottenere benefici personali e finanziari, come tangenti, favori o altri vantaggi illeciti. Di conseguenza, potrebbero resistere ai tentativi della magistratura di contrastarla per proteggere i propri interessi.

4. Rivalità politiche: in alcuni casi, i politici potrebbero cercare di indebolire la magistratura sulla lotta alla corruzione per fini politici, ad esempio per danneggiare i rivali politici o per proteggere alleati corrotti.

La resistenza dei politici alla magistratura sulla lotta alla corruzione può essere motivata da una combinazione di questi fattori, nonché da altri interessi e dinamiche specifiche del contesto politico in cui operano.

Giovanni Toti Presidente della Liguria arrestato per corruzione

Giovanni Toti Presidente della Liguria arrestato per corruzione

Il presidente della Liguria Giovanni Toti, accusato di corruzione per l’esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d’ufficio, è finito agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta in cui ci sono 25 gli indagati e 10 destinatari di misure cautelari.

Dopo l’arresto del Presidente della Ligua Giovanno Toti… Mano mano che passano i giorni emergono nuovi tasselli dell’inchiesta….intercettazioni telefoniche che ci lasciano allibiti ( ecco perchè vogliono abolire le intercettazioni per i reati di corruzione e abuso d’ufficio )

Precisiamo che nessuno è colpevole senza sentenza definitiva di condanna, ma a prescindere di come sarà l’esito del processo vi è la solita questione morale e di opportunità, soltanto a sentire le intercettazioni telefoniche il Signor Toti si dovrebbe nascondere sotto un tombino per non parlare del modus operandi dei soggetti…..si vedevano in barca e per parlare liberamente e per blindare i colloqui riservati….lasciavano i telefonini all’esterno per paura dei trojan …..tipo come i film di mafia che si vedono su Netflix….

Ma fateci il piacere, non abbiamo bisogno di questi personaggi che gestiscono la cosa pubblica ed i nostri denari…..con quale voglia una persona può andare a votare?

Ma la cosa che più ci lascia allibiti è la difesa di alcuni politici che ci lasciano senza parole che tralasciano e non vanno nel merito delle opportunità e della questione morale…..

Il governatore avrebbe “svenduto la propria funzione e la propria attività in cambio di finanziamenti, abdicando in tal modo ai propri importanti doveri istituzionali”, si legge nell’ordinanza di custodia cautelare. E sulla vicenda aleggia l’ombra della mafia: il suo braccio destro Cozzani è indagato per presunti rapporti con Cosa Nostra

Estratto da TG24 Sky: Pur di “ottenere l’elezione o la rielezione” avrebbe “svenduto la propria funzione e la propria attività in cambio di finanziamenti, abdicando in tal modo ai propri importanti doveri istituzionali”.

È con queste parole che la gip di Genova Paola Faggioni motiva l’esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari per il governatore della Liguria Giovanni Toti (Noi Moderati), arrivata al termine di indagini durate più di quattro anni che hanno colpito in tutto una decina di persone tra Genova e La Spezia.

Tra questi anche l’ad di Iren, Paolo Emilio Signorini, l’imprenditore del porto Aldo Spinelli (con il figlio Roberto Spinelli) e Matteo Cozzani, capo di gabinetto di Toti, quest’ultimo in rapporti con il clan Cammarata di Cosa Nostra. Intanto, è stato fissato per venerdì 10 maggio l’interrogatorio del governatore della Liguria. Spinelli e Cozzani verranno interrogati sabato.

Mentre la premier Meloni per ora resta in silenzio, da un lato le opposizioni chiedono le dimissioni del governatore e dall’altro diverse voci della maggioranza si dicono convinte della sua innocenza e restano garantiste.

Il ministro della Giustizia Nordio avanza un dubbio: “Si tratta di fatti che risalgono ad alcuni anni fa e l’inchiesta è nata tempo addietro.

Ho esercitato 40 anni da pm e raramente ho chiesto provvedimenti di tutela cautelare dopo anni di indagini”. Salvini: “Dimettersi sarebbe una resa, non basta un’inchiesta”.

Il gip: “Meccanismo corruttivo perfettamente collaudato”

Nelle centinaia di pagine di ordinanza cautelare nei confronti di Toti – che si dice “tranquillissimo” – i giudici genovesi tracciano un quadro di “allarmante abitualità e sistematicità” di meccanismo corruttivo “perfettamente collaudato”: tutto sarebbe iniziato nel 2020, in occasione delle elezioni regionali, per proseguire fino al 2023. Toti con “sorprendente disinvoltura” avrebbe rastrellato fondi per oltre 74 mila euro, per il suo Comitato con “richieste di denaro agli imprenditori” della famiglia Spinelli e Francesco Moncada, consigliere di amministrazione di Esselunga, cui è stata applicata una misura interdittiva, “promettendo (…) comportamenti o provvedimenti a lui favorevoli” o addirittura ricordando “di aver fatto la sua parte” e quindi di aspettarsi elargizioni e finanziamenti in vista della campagna elettorale di turno.

Per fare un esempio: nel settembre 2021, il governatore parlava del rinnovo della concessione del Terminal Rinfuse all’imprenditore portuale Aldo Spinelli: “Il 29 va la tua roba…ricordati che io sto aspettando anche una mano ..eh? “. E l’altro con una battuta: “ma anche l’Enel”. Una volta deliberato il rinnovo trentennale della concessione, nel dicembre successivo, dal Gruppo, in due giorni, sono partiti 4 bonifici da 10 mila euro ciascuno, con la causale “erogazione liberale”. Sempre rivolgendosi a Spinelli, in un’altra intercettazione Toti avrebbe detto: “Abbiamo risolto il problema a tuo figlio sul piano casa di Celle, ora facciamo la pratica, si può costruire”. Per poi aggiungere: “Così parliamo un po’ che ora ci sono le elezioni, c’abbiamo bisogno di una mano”.

 

Vittorio Sgarbi indagato per riciclaggio di merce rubata

Vittorio Sgarbi, noto critico d’arte e sottosegretario alla Cultura italiano, è indagato per riciclaggio di merce rubata, dopo che un dipinto del XVII secolo, di cui era stato denunciato il furto, è stato trovato in suo possesso.

Si è dimesso da Sottosegrtario alla Cultura e poi….uscito dalla finistra rientra dal portone, candidato con Fratelli D’Italia alle prossime elezioni Europee 2024

Secondo voi questo è un paese normale? Ormai chi non è indagato non è più di moda, in politica la questione morale NON ESISTE cosi come non esistono i motivi di opportunità.

Non andare a votare è un nostro diritto per non legittimare questa classe politica di destra e di sinistra che si fanno solo i fatti loro

Ho firmato l’accettazione” della candidatura, “oggi vado a capire qual è la circoscrizione scelta per me”. Così Vittorio Sgarbi ha confermato all’Ansa che sarà candidato con Fratelli d’Italia alle Europee. “La volontà di candidarmi è stata dei vertici del partito, di Meloni, Donzelli e La Russa, con cui ho parlato e a cui ho dato la mia disponibilità”, ha detto ancora Sgarbi, confermando la sua candidatura a quasi tre mesi dalle sue dimissioni da sottosegretario alla Cultura, avvenute il 9 febbraio dopo un colloquio con la premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.

Estratto dal IL Fatto Quotidiano: Quando i carabinieri hanno bussato alla sua porta, il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi già conosceva il motivo di quella visita: volevano il quadro della discordia, ovvero La Cattura di San Pietro, un caravaggesco del Seicento senese opera del maestro Rutilio Manetti. Una tela ormai nota anche ai non esperti in materia: il dipinto, infatti, è al centro del fascicolo della Procura di Maceratache ha iscritto nel registro degli indagati il sottosegretario alla Cultura del Governo Meloni con l’accusa di riciclaggio di beni culturali. Il motivo? La Cattura di San Pietro è stato rubato nel 2013 dal castello di Buriasco, in Piemonte. Poi è riapparso nel 2021 a Lucca, in una mostra a tema, indicato come proprietà personale di Vittorio Sgarbi. Si tratta dello stesso quadro? L’inchiesta giornalistica de Il Fatto Quotidiano e di Report ha evidenziato tutta una serie di elementi che lasciano pochi dubbi in merito. Ora toccherà agli inquirenti chiudere (o meno) il cerchio.

Daniela Santanchè in qualsiasi altro paese sarebbe già stata messa alla porta

Daniela Santanchè in qualsiasi altro paese sarebbe già stata messa alla porta

Daniela Santanchè in qualsiasi altro paese sarebbe già stata messa alla porta mentre in Italia rimane ancora al suo posto, indagata per truffa ai danni dello stato e falso in Bilancio.

Un Ministro indagato per truffa ai danni dello Stato che rappresenta si sarebbe già dimessa con il fischio !!! VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA

La Casta fa subito muro quando viene colpito un politico, il problema sono i Magistrati che scoprono i reati e non dei politici che li commettono, siamo arrivati al punto che si difende l’indifendibile

 

 

La Questione morale in politica

La questione morale in politica

La questione morale in politica è un argomento centrale e sempre attuale.

La politica è un campo in cui vengono prese decisioni importanti che influenzano la vita di milioni di persone, e quindi è fondamentale che tali decisioni siano intraprese con un forte senso di etica e moralità.

In un mondo in cui la corruzione, l’ingiustizia e l’opportunismo sono spesso all’ordine del giorno, è essenziale che i politici agiscano in modo etico e onesto.

la questione morale in politica

La mancanza di moralità in politica porta a conseguenze devastanti per la società, minando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e portando ad un clima di disillusione e cinismo.

La moralità in politica si esprime attraverso varie azioni e comportamenti: trasparenza nell’agire, responsabilità nell’amministrazione della cosa pubblica, rispetto per i diritti dei cittadini e per la legge, onestà e integrità nei rapporti con il denaro e con le lobby, e così via.

È fondamentale che i politici siano consapevoli della loro responsabilità verso la società e agiscano sempre in modo coerente con principi etici solidi.

La questione morale in politica riguarda anche la coerenza tra le azioni dei politici e i valori che professano.

È facile parlare di moralità e di giustizia, ma è molto più difficile agire di conseguenza, soprattutto quando si tratta di fare scelte impopolari o di rinunciare a vantaggi personali in nome dell’interesse pubblico.

È per questo che la questione morale in politica non può prescindere dall’importanza dell’educazione civica e della formazione etica dei politici.

È necessario che i futuri leader siano formati ad agire con integrità e a prendere decisioni etiche, anche a discapito dei propri interessi personali o di quelli del proprio partito.

La questione morale in politica è un tema di grande rilevanza per la società contemporanea.

La moralità dei politici e delle istituzioni politiche è fondamentale per mantenere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e per garantire il benessere e la giustizia per tutti.

È compito di tutti noi vigilare sulla moralità dei nostri rappresentanti politici e promuovere una cultura politica basata su valori etici e solidi.